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Chat GPT e la rivoluzione della ricerca online

Chat GPT e la rivoluzione della ricerca online

Che l'intelligenza artificiale stia plasmando il modo in cui gli utenti si comportano online (ma anche "offline") non è un segreto.

Ciò che tutti forse non sanno però è che Google a dicembre 2024 ha raggiunto 6,5 miliardi di visitatori unici in tutto il mondo, mentre Chat GPT ne ha attirati 566 milioni.

Un risultato che visto così sembra insignificante, ma che cambia di rilevanza nel momento in cui si considera che Chat GPT ha raggiunto il suo picco di visitatori proprio nel 2024 e il suo utilizzo è in rapida crescita.

Come impatta questo sulla SEO e sul traffico online?

Siamo qui per spiegartelo.

Search GPT: il nuovo modo di cercare sul web

Chat GPT è stato lanciato nel novembre 2022 dalla società statunitense OpenAI con l'obiettivo di rendere l'intelligenza artificiale accessibile a tutti. Da quel momento è stato sempre più ottimizzato, perfezionato e allenato. Ad oggi Chat GPT è uno strumento potente che comprende "estensioni" in grado di creare immagini, fare brainstorming, ottenere consigli, aiutare nella scrittura e non solo.

Forse ci hai fatto poco caso se sei un utilizzatore saltuario di Chat GPT, ma al suo interno è possibile trovare un mondo. Non solo un mondo di informazioni, ma proprio l'iconcina di un globo. Si tratta di una modalità di ricerca nuova, che l'ormai colosso dell'AI ha da poco lanciato. Cliccando sull'icona è possibile attivare quello che è un motore di ricerca potenziato dall'intelligenza artificiale.

Cosa fa nel concreto?

Comprende il significato delle domande, rielabora le informazioni presenti sul web e fornisce delle risposte coerenti e sintetiche, accompagnate dai link di approfondimento.

Provare per credere.

Una recente analisi di Semrush ha indagato il modo in cui cambia l'approccio dell'utente con questi due "volti" di Chat GPT. Così si è scoperto che:

  • Ben il 46% delle query sono state sottoposte a Chat GPT proprio con la funzione attivata;
  • Se in assenza di Search GPT ci concediamo di essere più prolissi nelle nostre richieste, attivando la modalità "ricerca sul web" torniamo ad una modalità di formulazione delle query più classica. Simile a quella usata con Google, ovvero in media 4 parole.

Query e intenti di ricerca su Chat GPT

Comprendere perché gli utenti si rivolgono a Chat GPT aiuta a far luce anche sul loro modo di interagire con lo strumento e a capire che direzione sta prendendo la ricerca online.

Generalmente sui motori di ricerca si distinguono quattro tipi di intenti:

  • Navigazionale, ovvero le ricerche fatte con l'intento di raggiungere un sito web specifico, che già si conosce;
  • Informazionale, che hanno l'obiettivo l'apprendimento di argomenti che si conoscono poco;
  • Commerciale, quindi la ricerca di prodotti o servizi specifici con l'intento di prendere una decisione finale su quale sia migliore;
  • Transazionale, effettuate da utenti che sanno precisamente cosa vogliono e sono pronti ad acquistarlo.

Ecco, oggi Chat GPT sta rompendo questo schema ben consolidato.

Grafico dati ricerca ChatGPT

Solo il 30% dei prompt usati su Chat GPT ricade in una delle categorie tradizionali sopra descritte. Il restante 70% consiste in query uniche raramente presenti nei motori di ricerca standard.

Un segno del fatto che gli utenti stanno trovando nuovi modi per risolvere i problemi e raccogliere informazioni.

Ma questo atteggiamento ha una semplice spiegazione: Chat GPT non è solo uno strumento per cercare "semplici" risposte ma una risorsa dinamica e creativa, che è in grado di reindirizzare una grande fetta di utilizzatori verso siti esterni generando molto traffico.

Categorie di siti web e traffico

Nello specifico è stato notato che alcune tipologie di siti beneficiano di più del traffico proveniente da Chat GPT. Tra le molte categorie troviamo:

  • Servizi online, in cima con quasi 10 milioni di sessioni;
  • Istruzione e apprendimento, con oltre 9 milioni di sessioni;
  • Informatica e sviluppo di software, con 7,8 milioni di sessioni;
  • Commercio al dettaglio, con 1,9 milioni di sessioni;
  • Finanza, con 1,6 milioni di sessioni.

Cosa ci raccontano di nuovo questi dati?

Parola d'ordine: soddisfare

Secondo Crystal Carter, responsabile delle comunicazioni SEO presso Wix Studio, è necessario "adottare misure aggiuntive per garantire che le informazioni chiave sui nostri brand siano disponibili, accessibili e prioritarie per gli LLM".

Come?

Esistono diversi consigli che possono essere messi in pratica. Perché oggi apparire su Google è importante, ma lo è anche essere selezionati da Chat GPT per i propri risultati.

Quindi:

  • Cura la brand reputation online: gli LLM utilizzano dei metodi di scraping per valutare l'affidabilità delle aziende, perciò una buona pubblicità online da parte di chi ha usufruito dei tuoi prodotti o servizi, favorisce l'inclusione del tuo brand tra le fonti di Chat GPT;
  • Ottimizza costantemente gli aspetti tecnici del tuo sito: una buona leggibilità è utile sia ai tuoi utenti che ai crawler;
  • Punta sull'autenticità e sulla varietà per i tuoi contenuti: l'IA sa riconoscere un contenuto originale. Per questo è necessario creare materiali che siano autentici, in linea con l'identità del brand ma soprattutto davvero utili agli utenti. Anticipare le domande è la chiave del successo. In più, maggiori sono i formati in cui i contenuti vengono realizzati (video, articoli, post social), maggiore è l'autorità agli occhi di Chat GPT;

La lista sembra breve, ma gli accorgimenti di cui tener conto sono molti. Per questo è bene delegare i diversi compiti a chi davvero se ne intende, evitando sprechi di tempo e budget.

E se il tuo reparto marketing è sopraffatto (o assente), sappi che puoi sempre contare su di noi. Visita il nostro sito, scopri i servizi e rimani aggiornato sulle nostre pagine LinkedIn, Facebook e Instagram.

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